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Carta in cellulosa e carta in cotone a confronto

carta in cotone

Per capire meglio la differenza tra la carta in cellulosa e la carta in cotone, la cosa migliore è provare a dipingere lo stesso soggetto.

In questo caso ho scelto una semplice pera, e l’ho dipinta ad acquerello usando gli stessi colori e le stesse tecniche. Il risultato della prova mi ha confermato perché quando ho iniziato a dipingere con gli acquerelli, su carta in cellulosa, non riuscivo a raggiungere i risultati sperati. 

Carta in cellulosa e carta in cotone: come sono fatte

La carta in cellulosa e quella in cotone differiscono per la composizione, e in alcuni casi anche per la lavorazione.

In realtà il nome cellulosa si riferisce genericamente all’impasto che va a formare i fogli di carta. La differenza sta nelle materie contenute, che per la carta designata come “cellulosa” derivano da fibre legnose. La cellulosa viene estratta dal legno sminuzzato attraverso un processo chimico in autoclave ad alta pressione e temperatura, con l’aggiunta di acqua e sali specifici. Seguono i processi di lavaggio, filtraggio, sbiancatura e disseccatura. A questo punto l’impasto viene lavorato da una speciale macchina a ciclo continuo dalla quale si ricavano enormi bobine di carta. Questa lavorazione è detta “su tavola piana” o “in piano”.

Va detto che la carta in cellulosa usata per le belle arti è una carta di qualità, non paragonabile a quelle ottenute dal riciclo o dal macero.

Diverso il discorso per la carta in cotone, che deriva dalla lavorazione di fibre derivate dalle piante di cotone, lino o canapa. Queste fibre, a differenza del legno, contengono poca lignina, dunque i processi chimici per ottenere l’impasto sono meno aggressivi. Anche la carta di cotone può essere fabbricata “in piano”. Questa lavorazione restituisce un prodotto meno pregiato, che si riconosce perchè le fibre sono disposte tutte nella medesima direzione. Discorso diverso per le carte fabbricate secondo il metodo tradizionale detto “in tondo”, che imita, su scala industriale, la fabbricazione a mano. Questa carta è più resistente, perché le fibre sono legate tra loro in tutte le direzioni.

Il confronto in pratica

Ora veniamo alla prova nella quale ho confrontato la carta in cellulosa e la carta in cotone. Per la carta in cellulosa ho usato un foglio di un blocco per studenti, mentre per la carta in cotone ho usato un foglio di qualità media, con lavorazione in piano, entrambe del peso di 300 g/mq. Potete vedere la prova direttamente in video sul mio canale YouTube, che trovate alla fine dell’articolo. Le conclusioni che ho tratto sono le seguenti:

Carta in cellulosa

  • asciuga molto velocemente e quindi non è possibile lavorare a lungo
  • il colore non viene assorbito in profondità dalle fibre, quindi si formano pozze, è difficile sfumare, le velature riattivano il colore già steso, cosicché i colori si mescolano tra loro
  • con il bagnato su bagnato, i pigmenti si espandono con difficoltà, spesso rimanendo fermi a formare delle pozze
  • con il lifting il colore si solleva completamente, rivelando il bianco della carta
  • la tecnica del pennello asciutto risulta ardua, perché restano visibili i segni del pennello
  • A lavoro finito il foglio risulta vistosamente imbarcato
  • il soggetto dipinto appare più spento, con macchie disomogenee e passaggi tonali netti

Carta in cotone:

  • asciuga più lentamente, quindi si può lavorare il colore più a lungo
  • il pigmento penetra più in profondità e i colori sono più stabili e uniformi, rendendo più facile sfumare o sollevare il colore con il lifting
  • nel bagnato su bagnato i colori si diffondono in modo omogeneo
  • nessuno problema per sfumare o per le applicazioni a secco
  • il foglio resiste meglio al carico d’acqua e quindi non si imbarca

Conclusioni

In definitiva, ho constatato che lavorare sulla carta in cellulosa è molto più difficile che su quella in cotone. Per questo consiglio sempre ai principianti di cominciare fin da subito con la carta 100% cotone, o almeno con una composizione mista, ad esempio con il 75% in cotone.

La Fabriano propone diverse composizioni miste per le sue carte per acquerello, per esempio. Non è necessario partire con la carta più costosa, visto che esistono in commercio carte di cotone accessibili. Ma almeno non rischiate di scoraggiarvi di fronte a risultati scadenti.

Qui potete vedere tutti i materiali che uso per i miei dipinti, mentre iscrivendovi alla newsletter riceverete in regalo la guida ai materiali da scaricare.

5 Luglio 2024||inMateriali||diCinzia Corbetta
TAGS:carta, tecniche
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  1. Tecniche acquerello: stesura piatta bagnato su asciutto - Cinzia Corbetta ha detto:
    2 Dicembre 2024 alle 14:28

    […] Aggiungerei anche il consiglio di usare carta 100% cotone, altrimenti potreste non ottenere un risultato soddisfacente. […]

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