Cinzia Corbetta
  • Home
  • About
  • Corsi
  • Materiali
  • Galleria opere
  • Contatti
  • Blog
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
  • Collegamento a Pinterest
  • Collegamento a Youtube
Colori

Storia del verde, il colore più difficile da riprodurre nell’arte

Decorazione pittorica raffigurante un viridarium (giardino), Casa del Bracciale d’Oro a Pompei, 30-35 d.C

verde

Il verde è il colore più abbondante in natura, ed è forse quello che possiede il maggior numero di tonalità e sfumature. Eppure nel mondo dell’arte, la sua è una storia tormentata. Questo perché il verde era difficile da ottenere: alcuni pigmenti erano molto costosi, altri erano velenosissimi o chimicamente instabili, sbiadivano o mutavano tonalità. Tanto che il pittore fiammingo Samuel van Hoogstraten ebbe a dire:

vorrei che avessimo un pigmento verde buono quanto uno rosso o uno giallo. La terra verde è troppo debole, il verde di Spagna troppo crudo, e le ceneri non abbastanza durevoli.

Siamo tra Seicento e Settecento e le parole dell’artista ci fanno capire che i pigmenti verdi a disposizione sono ancora gli stessi usati dagli antichi.

Ma le contraddizioni del verde non finiscono qui. Può essere brillante e pieno di vita oppure spento e malaticcio. Il verde luminoso del grano giovane e delle foglie nuove ha sempre simboleggiato la vita, la giovinezza, la speranza di un buon raccolto, tanto che i Romani lo chiamarono viridis, con il significato di vigoroso.

verde

Raccolta delle olive, Tacuinum Sanitatis, XIII sec. Bibliothèque Nationale de France, Parigi

Il verde ricco e profondo dei boschi rappresentava la ricchezza,  ma anche l’avidità e il gioco d’azzardo. Non a caso, sia i tavoli dei banchieri che quelli da gioco erano ricoperti con un tappeto verde.

verde

Quentin Massys, Il cambiavalute e sua moglie, 1514

E poi c’è il verde del lato scuro del mondo, associato a fate, sirene, e animali mostruosi.

verde

Ulisse Aldrovandi, il drago tarantasio, XIV sec.

I pigmenti verdi nella storia

La terra verde

Il primo verde usato dall’uomo è una terra, apprezzata per il discreto potere coprente, stabile alla luce e all’umidità, ma piuttosto spenta come tonalità.

Assente nell’arte preistorica, usata di rado dagli egizi e dai greci, che preferivano tonalità più vivaci, la terra verde trova spazio presso i romani, che la chiamavano Creta viridis.  Forse questo era dovuto in parte alla buona qualità delle terre verdi estratte dal suolo italiano, soprattutto nei dintorni di Verona.

Nel Medioevo prende il nome di Verde Terra, e il suo uso diventa basilare per molte tecniche pittoriche. Il pittore Cennino Cennini ne parla nel suo trattato “Il libro dell’arte”, scritto sul finire del Trecento. Egli consiglia il suo utilizzo come base per la foglia d’oro o come sottofondo per gli incarnati. E’ Il cosiddetto verdaccio, quel colore grigio verde che traspare in alcuni dipinti per via della degradazione della pittura rosa di superficie.

Segna di Bonaventura, Madonna col Bambino, 1330

La malachite

La malachite è una pietra semi preziosa composta da carbonato di rame, usata fin dai tempi degli egizi, soprattutto per dipingere la carnagione di Osiride, dio dell’aldilà. La pietra era triturata fino ad ottenere  un verde ricco e profondo, ma pochi pittori potevano permetterselo. Tant’è che il già citato Cennino Cennini, contravvenendo al tabù medievale sul miscelare i colori, consigliava ben tre mescolanze per sostituirla. Azzurrite con giallorino, lapislazzuli con orpimento e indaco con orpimento. Miscugli ancora più necessari con l’affermarsi della pittura olio, nella quale la malachite perde tutta la sua consistenza.

verde

Raffaello Sanzio, Ritratto di Papa Giulio II, 1511

In alternativa si usava il meno costoso verdigris, detto anche verderame o verde di Spagna, un pigmento ricavato fin dall’epoca dei Romani corrodendo lastre di rame con l’aceto.

Il verde vescica

In alternativa a terre e pietre preziose c’era tutta una serie di pigmenti organici, ricavati dai vegetali. Ma anche in questo caso il verde non ha molta fortuna.

Sappiamo dell’esistenza del cosiddetto verde vescica, così chiamato perché era venduto in forma liquida all’interno di vesciche di maiale. Ricavato dalle bacche dello Spino Cervino, era adatto solo per la pittura ad acquerello, dunque veniva usato nelle miniature e negli erbari. La versione di sintesi disponibile oggi sul mercato è il Sap Green.

Albrecht Dürer

Albrecht Dürer, La grande zolla, acquerello, 1503

I pigmenti di sintesi

Si capisce che per gli artisti l’assenza di un pigmento verde efficace era un cruccio da poco, soprattutto quando i paesaggi diventano di gran moda. In soccorso dei pittori arrivano i pigmenti di sintesi, tuttavia non si tratta di un verde, bensì del blu di Prussia. Scoperto per caso nel 1710, restituisce dei verdi interessanti e molto più stabili nelle mescolanze.

All’inizio del XIX secolo il botanico e illustratore inglese William Hooker, stanco dei verdi esistenti, crea il Verde di Hooker. Si trattava di una tonalità verde oliva scuro, ricavato mescolando blu di Prussia e gommagutta, molto popolare tra gli acquerellisti e gli illustratori botanici per la sua capacità di rappresentare fedelmente la natura.

Ma la storia del verde assume connotati spaventosi con la creazione del Verde di Scheele, scoperto per caso nel 1775 dal chimico svedese Carl Wilhelm Scheele, cui si aggiunge, dal 1814, il verde di Parigi, detto anche verde Smeralodo, messo punto per migliorarne la qualità. Chimicamente si tratta di verde di arsenito di rame, un composto di un verde quasi fluorescente pericoloso e molto velenoso per via dell’arsenico presente. Il grande successo di questo colore in epoca Vittoriana ebbe risvolti tragici, soprattutto per il suo uso sulle pareti domestiche. 

verde

Georg Friedrich Kersting, La ricamatrice, 1817

La moda della pittura en plein air, promossa dagli Impressionisti, vede il verde in primo piano. In contemporanea, i progressi della chimica colmano finalmente una mancanza dolorosa. Nel 1780 arriva il verde di cobalto, un pigmento finalmente stabile e non tossico. Segue il verde di cromo, dalla tonalità verde smeraldo, messo a punto da Charles Ernest Guignet. Battezzato Verde Viridiano, ebbe un grande successo, soprattutto tra gli Impressionisti, i Preraffaelliti e le avanguardie di inizio Novecento.

John Everett Millais, Ophelia, 1852

Gustav Klimt, Ritratto di signora, 1917

Oggi i produttori di colori offrono una vasta gamma di verdi di sintesi, anche se molti hanno formulazioni con un mix di due o più pigmenti. Di conseguenza se li usiamo nei mix, rischiamo di ottenere dei colori sporchi e spenti. Se vogliamo introdurre dei verdi nella nostra tavolozza, soprattutto per la pittura botanica, meglio creare delle mescolanze con blu e giallo.

In alternativa, si può optare per i verdi di ftalo (codice PG7 e PG36), oppure per il Sap Green, meglio se monopigmento o con due pigmenti al massimo.

10 Aprile 2026||inColori||diCinzia Corbetta
TAGS:verde
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su Pinterest
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi attraverso Mail
Tecniche acquerello

Come ottenere le sfumature tonali con l’acquerello

https://cinziacorbetta.com/wp-content/uploads/2026/05/sfumature-tonali-acquerello-2.jpg 1674 1918 Cinzia Corbetta https://cinziacorbetta.com/wp-content/uploads/2024/04/LOGO-cinzia-corbetta-3-300x188.png Cinzia Corbetta2026-05-07 15:57:412026-05-07 15:57:42Come ottenere le sfumature tonali con l’acquerello
colori_complementari
Colori, Teoria dei colori

I colori complementari: cosa sono e come usarli in pittura

https://cinziacorbetta.com/wp-content/uploads/2026/04/I-colori-complementari-cosa-sono-e-come-usarli-in-pittura7.jpg 417 1024 Cinzia Corbetta https://cinziacorbetta.com/wp-content/uploads/2024/04/LOGO-cinzia-corbetta-3-300x188.png Cinzia Corbetta2026-04-24 11:00:002026-04-23 15:41:46I colori complementari: cosa sono e come usarli in pittura
verde
Colori

Storia del verde, il colore più difficile da riprodurre nell’arte

https://cinziacorbetta.com/wp-content/uploads/2026/04/storia-del-verde-il-colore-piu-difficile-da-riprodurre-nellarte5.jpg 1111 1920 Cinzia Corbetta https://cinziacorbetta.com/wp-content/uploads/2024/04/LOGO-cinzia-corbetta-3-300x188.png Cinzia Corbetta2026-04-10 10:13:022026-04-10 10:18:44Storia del verde, il colore più difficile da riprodurre nell’arte
matite_da_disegno
Materiali

Le matite da disegno: la scala di durezza e diversi utilizzi

https://cinziacorbetta.com/wp-content/uploads/2026/03/matite-da-disegno.jpg 438 800 Cinzia Corbetta https://cinziacorbetta.com/wp-content/uploads/2024/04/LOGO-cinzia-corbetta-3-300x188.png Cinzia Corbetta2026-03-13 06:52:002026-03-12 17:18:59Le matite da disegno: la scala di durezza e diversi utilizzi
Prec Prec Prec Succ Succ Succ
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Categorie

  • Acquerello
  • Arte
  • Colori
  • Corsi
  • Materiali
  • News
  • Tecniche acquerello
  • Teoria dei colori
Search Search

Archivi

Popolare
  • rosso
    Mille sfumature di rosso: il colore dei Santi, Papi e R...
  • carta in cotone
    Carta in cellulosa e carta in cotone a confronto
  • stesura piatta bagnato su asciutto4
    Tecniche acquerello: stesura piatta bagnato su asciutto
  • Acquerello: dipingiamo un furgoncino rosso natalizio
Recente
  • Come ottenere le sfumature tonali con l’acquerello
  • colori_complementari
    I colori complementari: cosa sono e come usarli in pitt...
  • verde
    Storia del verde, il colore più difficile da riprodurre...
  • matite_da_disegno
    Le matite da disegno: la scala di durezza e diversi uti...
Commenti
  • […] pittori rinascimentali mescolavano l’azzurrite...17 Gennaio 2025 - 12:45 da Il viola, storia di un colore singolare - Cinzia Corbetta
  • […] creare sfumature o bordi morbidi dobbiamo tenere...17 Gennaio 2025 - 11:36 da Come sfumare e fondere i colori bagnato su asciutto all’acquerello - Cinzia Corbetta
  • […] pittori rinascimentali mescolavano l’azzurrite...7 Gennaio 2025 - 11:22 da Il viola, un colore singolare - Cinzia Corbetta
  • […] Aggiungerei anche il consiglio di usare carta...2 Dicembre 2024 - 14:28 da Tecniche acquerello: stesura piatta bagnato su asciutto - Cinzia Corbetta
Tags
acquerello acquerello botanico arancione bagnato su asciutto bagnato su bagnato bianco Biglietti auguri blu carta cerchio cromatico codici pigmenti colori colori complementari Color Index colori primari corsi corso acquerello fiori foglie galassie giallo girasoli gradazioni grigio Homepage lifting marchi matite da disegno Natale Natale 2024 natura morta pennelli rosa rosso sfumature tavolozze tecniche uva valori tonali verde via lattea viola

Cinzia Corbetta

5, Avenue des Fleurs
06000 Nice

info@cinziacorbetta.com

About

Corsi

Il blog

Politica sulla privacy

© Copyright - 2026 Cinzia Corbetta
  • Collegamento a Pinterest
  • Collegamento a Youtube
Collegamento a: Le matite da disegno: la scala di durezza e diversi utilizzi Collegamento a: Le matite da disegno: la scala di durezza e diversi utilizzi Le matite da disegno: la scala di durezza e diversi utilizzimatite_da_disegno Collegamento a: I colori complementari: cosa sono e come usarli in pittura Collegamento a: I colori complementari: cosa sono e come usarli in pittura colori_complementariI colori complementari: cosa sono e come usarli in pittura
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto

Questo sito utilizza i cookie. Continuando a navigare nel sito, acconsentite al nostro utilizzo dei cookie.

Accettare le impostazioniNascondi solo la notificaImpostazioni

Impostazioni Cookie e Privacy



Come usiamo i cookie

Potremmo richiedere che i cookie siano attivi sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per farci sapere quando visitate i nostri siti web, come interagite con noi, per arricchire la vostra esperienza utente e per personalizzare il vostro rapporto con il nostro sito web.

Clicca sulle diverse rubriche delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza sui nostri siti Web e sui servizi che siamo in grado di offrire.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirvi i servizi disponibili attraverso il nostro sito web e per utilizzare alcune delle sue caratteristiche.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per fornire il sito web, rifiutarli avrà un impatto come il nostro sito funziona. È sempre possibile bloccare o eliminare i cookie cambiando le impostazioni del browser e bloccando forzatamente tutti i cookie di questo sito. Ma questo ti chiederà sempre di accettare/rifiutare i cookie quando rivisiti il nostro sito.

Rispettiamo pienamente se si desidera rifiutare i cookie, ma per evitare di chiedervi gentilmente più e più volte di permettere di memorizzare i cookie per questo. L’utente è libero di rinunciare in qualsiasi momento o optare per altri cookie per ottenere un’esperienza migliore. Se rifiuti i cookie, rimuoveremo tutti i cookie impostati nel nostro dominio.

Vi forniamo un elenco dei cookie memorizzati sul vostro computer nel nostro dominio in modo che possiate controllare cosa abbiamo memorizzato. Per motivi di sicurezza non siamo in grado di mostrare o modificare i cookie di altri domini. Puoi controllarli nelle impostazioni di sicurezza del tuo browser.

Cookie di Google Analytics

Questi cookie raccolgono informazioni che vengono utilizzate sia in forma aggregata per aiutarci a capire come viene utilizzato il nostro sito web o quanto sono efficaci le nostre campagne di marketing, o per aiutarci a personalizzare il nostro sito web e l'applicazione per voi al fine di migliorare la vostra esperienza.

Se non vuoi che tracciamo la tua visita al nostro sito puoi disabilitare il tracciamento nel tuo browser qui:

Altri servizi esterni

Utilizziamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori esterni di video. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti permettiamo di bloccarli qui. Si prega di notare che questo potrebbe ridurre notevolmente la funzionalità e l’aspetto del nostro sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Google Fonts:

Impostazioni Google di Enfold:

Cerca impostazioni:

Vimeo and Youtube video embeds:

Altri cookies

Sono necessari anche i seguenti cookie - Puoi scegliere se permetterli:

Privacy Policy

Puoi leggere i nostri cookie e le nostre impostazioni sulla privacy in dettaglio nella nostra pagina sulla privacy.

Privacy Policy
Accettare le impostazioniNascondi solo la notifica