I colori complementari: cosa sono e come usarli in pittura
Sicuramente avrete sentito parlare dei colori complementari, ma cosa sono esattamente, e come possiamo usarli in pittura?
I colori complementari possono essere nostri grandi alleati, a patto di conoscere tutti i loro segreti. Andiamo a scoprirli in questo articolo.
Cosa sono i colori complementari
I colori complementari sono coppie di colori posizionate esattamente una di fronte all’altra sul cerchio cromatico, formate da un colore primario e da un colore secondario.
Esse sono:
- il giallo e il viola
- il rosso e il verde
- il blu e l’arancione
Queste coppie sono definite “complementari” perché ciascun colore “completa” o “contrasta” l’altro creando un effetto di equilibrio visivo.
Il contrasto dei complementari
E il contrasto dei complementari e uno dei pilastri fondamentali dei sette contrasti cromatici teorizzati da Johannes Itten, pittore e insegnante di teoria del colore alla scuola del Bauhaus. Nel suo volume “L’arte del colore” pubblicato nel 1961 compare anche la famosa ruota dei colori che risulta la più usata nella teoria dei colori.

Il cerchio cromatico a 12 colori di Johannes Itten
Quando usati nelle giuste proporzioni, i complementari conferiscono al dipinto un carattere statico e solido, poiché l’occhio percepisce un’immagine bilanciata.
Per questo motivo, l’uso consapevole della regola dei complementari è la base di un design armonioso. Vediamo per esempio l’affresco della cappella Bacci di Piero della Francesca.

Piero della Francesca, Cappella Bacci, Incontro tra Salomone e la regina di Saba, 1452
Le figure centrali sono affiancate da uomini e donne a sinistra e a destra. L’abito verde della dama di spalle fa da contrappunto alla veste cremisi del personaggio posto sul lato sinistro. L’arpeggio di colori è unificato dal rosso-marrone della sala. Tutti i dipinti di Francesca esprimono una grande calma, un effetto dovuto non solo alla colorazione, ma anche alla staticità e alla monumentalità delle sue forme.
Quando sono posizionati uno accanto all’altro, i colori complementari sembrano più intensi, e ciascuno, se circondato come in questo caso da una porzione più grande del suo complementare, spicca e risalta al punto da sembrare più vicino.

Per questo gli artisti impressionisti, come per esempio Monet, utilizzarono il contrasto tra i complementari per creare dipinti luminosi e vibranti.

Claude Monet, Cattedrale di Rouen, effetti della luce al mattino, a mezzogiorno e al tramonto, 1894
Questo concetto fu sfruttato al massimo da artisti come Georges Seurat e Paul Signac, fondatori del movimento artistico del puntinismo, che utilizzarono punti di colori complementari l’uno vicino all’altro, per creare una certa intensità cromatica.

Georges Seurat, Modella di profilo, studio (1887)

Paul Signac, Golfe Juan,1896
Ma cosa succede se mescolo tra loro i colori complementari? Lo vediamo subito.
L’effetto di neutralizzazione
Se ci pensate bene, ogni coppia di colori complementari comprende in se tutti e tre i colori primari.
Per esempio, il mix di rosso e verde combina al rosso le tonalità presenti negli altri colori primari che compongono il verde, cioè blu e giallo. Di conseguenza Il risultato delle mescolanze è una gamma di neutri, che vanno dal grigio al marrone al nero.
Lo spiega bene Johann Wolfgang Goethe nel suo trattato “La teoria dei colori” pubblicato nel 1810. Nel capitolo dedicato alle mescolanze dei colori scrive:
“tutti i colori mescolati insieme non sono più colti l’uno accanto all’altro, non si avverte più alcuna tonalità, alcuna armonia. Sorge così il grigio che, non diversamente da qualsiasi colore, appare sempre un poco più scuro del bianco e sempre un poco più chiaro del nero”.
E ancora, il Nostro spiega come ottenere il grigio, mescolando “un verde smeraldo partendo dal giallo e azzurro e aggiungendo tanto rosso puro fino a quando tutti e tre i colori si sono neutralizzati”.

L’effetto di neutralizzazione dei complementari
Questo fattore può essere un problema in pittura, soprattutto con un medium trasparente come l’acquerello, come abbiamo visto nel corso sulla Teoria dei Colori. Se vogliamo evitare colori spenti e grigiastri, dobbiamo sapere quali colori usare nelle mescolanze.
Al contrario, questa proprietà dei colori complementari può esserci utile per creare dei bei grigi, oppure per abbassare la brillantezza di alcuni colori, per esempio i verdi troppo squillanti che risultano innaturali, soprattutto nella pittura botanica.





©Cinzia_Corbetta
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