Le matite da disegno: la scala di durezza e diversi utilizzi
La matita è lo strumento più importante per il disegno. La matita da disegno classica è composta da una bacchetta di legno che contiene una mina. La sezione esagonale della matita ha lo scopo di favorire una presa ergonomica e salda.
Le matite da disegno si differenziano in base alla loro durezza, che dipende dalla lavorazione dell’impasto di argilla e grafite che compone le mine. Tutti noi conosciamo la dicitura HB, 2B, 2H, F, ma cosa significano nello specifico queste lettere? Si tratta delle iniziali delle caratteristiche della mina in lingua inglese:
- H sta per Hard, e indica una mina molto dura che lascia un tratto leggero di colore grigio, facile da cancellare
- B sta per black, e indica una mina morbida e grassa, che lascia un segno di colore nero, difficile da cancellare
Per indicare i gradi di durezza, sia per le matite H che per le B si fa riferimento a una scala numerica che va da 1 (morbido) a 9 (duro).
Oltre alle H e B, abbiamo altri due tipi di mine:
HB, che sta Hard-Black (duro-nero), di durezza media, lascia un tratto scuro.
F, che sta per Firm, che in questo caso significa “appuntita’, ed è più dura della HB ma più morbida della H, lascia un tratto scuro.
Un utilizzo per ogni tipo di matita
Ora che conosciamo i vari tipi di mine che compongono le matite da disegno, vediamo per che cosa si usano:
le matite del gruppo B, quelle morbide, si usano per il disegno artistico, in quanto consentono di creare sfumature, gradazioni tonali, texture.
Le matite più morbide, da 9B a 4B, si usano principalmente per gli schizzi, mentre la 3B, 2B, e B sono le più usate per il disegno a mano libera e per le opere artistiche in grafite.
HB e F si usano principalmente per la scrittura.
Le matite più dure si usano per il disegno tecnico, le più dure per la progettazione e per la litografia.
Accessori
Oltre alle matite classiche, esistono i porta-mine, dei contenitori in metallo o plastica a forma di matita, nei quali si possono inserire direttamente le mine sfuse.
Il vantaggio dei porta-mine è che più rapido “rifare la punta”, come si dice in gergo. Questo è utile soprattutto se si disegna molto e quindi si è costretti ad usare spesso il temperino: con la mina è sufficiente sfregare la punta conto il cosiddetto “raschietto affila-mine”, una tavoletta di legno con carta vetrata fine.

L’inconveniente è che la grafite si sparge un po’ ovunque, ma si può sbattere lievemente il raschietto su un foglio di carta per raccogliere la grafite e conservarla in un barattolo, può sempre essere utile.
In alternativa, si possono rifare le punte delle matite di legno con un taglierino per liberare dal legno una sezione più lunga della mina, ma è un’operazione laboriosa e si rischia di spezzare la mina.
Quali matite usare per l’acquerello
Le matite consigliate per l’acquerello sono quelle di media durezza, ovvero la H e la 2H. Queste matite hanno un tratto fine, leggero e chiaro, e non rilasciano molta grafite, come quelle morbide.
Inoltre, il tratto delle matite morbide resta quasi indelebile ed è molto marcato.
Le matite molto dure, al contrario, possono lasciare delle incisioni sulla carta da acquerello, soprattutto su quella in cotone che è morbida.



©Cinzia_Corbetta
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