Come padroneggiare la tecnica del bagnato su bagnato

La tecnica del bagnato su bagnato è affascinante ed emozionante ed è una caratteristica unica dell’acquerello. Ma è una tecnica imprevedibile e incontrollabile e per questo può fare paura, soprattutto per chi è alle prime armi.

Per padroneggiare la tecnica del bagnato su bagnato si devono tenere sotto controllo almeno 3 fattori:

  1. la consistenza dei colori
  2. l’umidità della carta
  3. il tempo

Per la consistenza dei colori vi consiglio di leggere l’articolo consistenza del colore nell’acquerello, nel quale mostro anche alcuni esercizi.

Capire quanto è umida la carta

E veniamo all’umidità della carta. Nella tecnica del bagnato su bagnato il colore viene applicato sulla carta bagnata con acqua pulita. Detto così sembra semplice, ma in realtà la carta può essere troppo bagnata o troppo poco, può essere ancora umida anche se in superficie appare asciutta, e così via. 

Dobbiamo essere in grado di capire qual’è il grado di umidità della carta per evitare di fare degli errori spesso irreparabili, come il colore che corre da tutte le parti.

Semplificando molto, ho individuato 4 stadi di umidità della carta:

  1. bagnata: c’è un velo di liquido in superficie
  2. intrisa: il velo d’acqua si è un po’ assorbito e la superficie è luccicante
  3. umida: la carta sembra asciutta ma toccandola è fredda e umida
  4. asciutta: la carta è completamente asciutta

Detto questo, quando applichiamo il colore, esso reagirà in modo diverso secondo quanto è umida la carta. Tenete presente che la superficie della carta non si asciuga mai in modo uniforme e che i bordi per esempio si seccano prima.

Ed è qui che entra in gioco il fattore tempo: quanto tempo ci mette il foglio ad asciugare, e quando posso applicare il colore? Per capire questo meccanismo ho ideato un esercizio molto semplice che potete fare voi stessi.

Esercizio per padroneggiare il bagnato su bagnato

Vediamo come funziona nella pratica la tecnica del bagnato su bagnato. Per l’esercizio uso un foglio di carta 100% cotone dell’album Fabriano artistico, grana fine, peso 300 g, delle dimensioni di 30,5 x 45 cm.

Ho suddiviso il foglio in cinque colonne e quattro righe.  Le colonne corrispondono alle diverse consistenze del pigmento, come abbiamo visto nell’articolo sulla consistenza dei colori, dal burro al tè.

Le righe invece corrispondono a vari livelli di umidità della carta elencati sopra.

Poi mi serve un colore a scelta, per l’esercizio è meglio usare quello in tubetto. Infine mi servono 5 vaschette separate, nelle quali metto una nocciolina di colore puro. Preparo il colore come vi ho mostrato sempre nell’articolo sulla consistenza dei colori. Ottengo le 5 diverse diluizioni:

  1. burro: aggiungo un paio di gocce d’acque e il colore assume una consistenza appiccicosa
  2. panna: aggiungo un pochino più di acqua e il colore appare  liscio e cremoso
  3. latte: aggiungendo ancora un po’ d’acqua otteniamo una consistenza fluida, liquida ma ricca di pigmento
  4. caffè: il colore è liquido ma ancora ricco di pigmento
  5. tè: il colore ha l’aspetto dell’acqua pura leggermente colorata.

Comincio ad applicare il colore nelle diverse consistenze nella prima riga in alto, su carta asciutta.

Già possiamo notare le differenze su carta, come scorre il pennello, la trasparenza e così via.

Ora bagno il primo quadratino nella seconda riga, che corrisponde alla carta umida. Aspettate fino a quando la carta ha perso il luccichio, e applicate il colore, partendo dalla consistenza burro. Purtroppo si deve bagnare un quadratino alla volta e aspettare il momento giusto per applicare il colore. E’ un po’ noioso e prende del tempo, perché per arrivare allo stadio umido ci possono volere alcuni minuti, ma questo vi aiuta a memorizzare le varie fasi. 

Una volta finita la riga, passate alla terza, che corrisponde alla carta intrisa. Bagnate il primo quadratino e aspettate che il velo d’acqua venga assorbito dal foglio e la superficie appare luccicante. Applicate il colore e procedete allo stesso modo in tutti i quadratini.

Se nel frattempo i colori si sono un po’ seccati, aggiungete un paio di gocce d’acqua in tutte le vaschette e mescolate bene.

Concludiamo con la carta bagnata nell’ultima riga. In questo caso non aspetto applico subito il colore.

Osservate i risultati, come il colore, nelle diverse consistenze ha reagito ad ogni stadio di umidità della carta.

Ora, va detto che nel bagnato su bagnato si usano principalmente gli stadi umido e intriso, mentre lo stadio bagnato è meglio evitarlo, perché il colore si espande in modo incontrollato.

Per bagnare correttamente la carta, si inizia con molta acqua e poi la si distribuisce con il pennello, massaggiando il foglio per farla penetrare bene nelle fibre. Appena il foglio si imbarca un po’, con il pennello umido asportate le pozze e gli eccessi d’acqua e iniziate a lavorare.

Per approfondire, potete guardare il video su YouTube che vi metto qui sotto, oppure scegliere il corso per principianti sulle tecniche di base.

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